domenica 26 dicembre 2010

DOVE STIAMO ANDANDO?

Il Papa ha evocato la caduta dell'Impero Romano, la fine della nostra civiltà (se quella in cui viviamo si può chiamare tale). Stiamo divorando il mondo come un verme il torsolo di una mela. La notizia del giorno è che i sindacati negoziano la produttività e i salari con la Fiat che produrrà nuovi modelli che nessuno comprerà. E' come giocare a poker con il morto, un accanimento terapeutico nella speranza di conservare il posto di lavoro. Chi è nella scatola non può pensare, non vede alternative. Le centrali nucleari, i rigassificatori, il petrolio, tutto quanto fa energia. Ma questa energia a cosa serve? Che scopo ha se non l'autodistruzione? Perché lavorare per produrre e per acquistare beni inutili? Il nulla in cambio di anni di vita.
L'uomo è una pallina in un flipper. La Terra è forse il migliore dei mondi possibili, un posto incantato che abbiamo trasformato in merce. Ho avuto la fortuna, anni fa, di visitare l'Isola degli uccelli, nelle Seychelles. Le spiagge di sabbia finissima, color dell'oro, erano disseminate di conchiglie grandi come un pugno e gli uccelli nidificavano ad altezza d'uomo. Ti guardavano incuriositi al tuo passaggio. Non avevano alcun timore. Mi ricordò l'alba del mondo, quando all'uomo fu donato il Paradiso Terrestre. La spazzatura di Napoli fa notizia, ma le città senza aria e senza luce, le periferie, le aree edificabili con le nuove acropoli di cemento rappresentano la morte della bellezza e della natura. Un mondo fondato sul denaro, un concetto immateriale che ha preso il controllo assoluto della materia, non solo non è sostenibile, ma anche senza scopo. Togli la mancanza di scopo, di significato a una persona e la trasformi in un consumatore, in una macchina non pensante, forse in un ribelle o in un suicida.
Siamo sospesi tra una nuova distruzione di Atlantide e la conquista delle stelle. Tra l'estinzione della nostra specie e l'infinito. Dovremmo avere i ministeri dello Spirito, dell'Eterna Giovinezza, della Felicità e della Pace e ci ritroviamo i ministeri della Guerra e della Repressione Interna (pudicamente chiamati della Difesa e degli Interni). La crisalide che ci avvolge può spezzarsi o rimanere la nostra prigione. Siamo in guerra, divisi tra quello che verrà e una civiltà al tramonto. Tra le ghiande dei maiali e il cielo. ( DAL BLOG DI B.GRILLO)

venerdì 8 ottobre 2010

ADSL NELL' OLTRESERCHIO

Il Comitato Oltreserchio e Colline Lucchesi rivolge un appello al Presidente della Provincia, al Sindaco,  al Consiglio Comunale, alla Circoscrizione, affinchè si attivino per risolvere la grande discriminazione che a livello informativo sta subendo una parte del territorio lucchese e precisamente le frazioni di Nozzano e Balbano, che ancora oggi non usufruiscono dell’ADSL; le altre forme attivate per la connessione, oltre a risultare più onerose della cablatura con le fibre ottiche, risultano meno efficienti e limitative.
Questa sorta di discriminazione territoriale deve assolutamente cessare, è antidemocratica e crea cittadini di seria A e cittadini di serie B riguardo all’accessibilità delle informazioni ,  accessibilità che oggi significa garanzia di democrazia e pari opportunità sulla scena sociale e  culturale.

Il momento è propizio, visto che con la realizzazione del secondo lotto delle fognature da Nozzano Castello a Balbano, si lavora nella corrispondente sede stradale per l’allocazione delle condotte e quindi contestualmente si potrebbe procedere a mettere in opera anche le condutture in fibra ottica  dell’ADSL da parte di Telecom. Perché ciò accada occorre che Provincia, Comune, Consiglio di Circoscrizione facciano fronte comune e richiedano a Telecom di intervenire portando l’ADSL anche in queste due frazioni ancora purtroppo sprovviste.


OCL.OltreserchioeCollineLucchesi

mercoledì 18 agosto 2010

L'Aquila dimenticata

Da: Biagiotti, Chiara 

Oggetto: FW: L'AQUILA
Data: Giovedì 1 luglio 2010, 12:33

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.

Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una

scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla.

Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non

pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."

Loro non scrivono voi fate girare.

domenica 27 giugno 2010

RICERCA

L’immensa ricchezza del cosmo, dal microcosmo al macrocosmo, rivelataci dalle scienze, l’appassionato e insaziabile nostro desiderio di conoscerlo e capirlo, i misteri e i paradossi che continuamente fanno capolino dalle nostre ricerche, la sensazione ricorrente che la nostra ricerca non avrà mai fine: tutto ciò può condurci a una sorgente che trascende la nostra comprensione e alla quale ci si avvicina meglio pensandola come amore. Questo amore si autorivela in tutte le pieghe della creazione e ci sta guidando non solo a capire ma piuttosto, o addirittura principalmente, ad amare a nostra volta. Forse a qualcuno sembrerà strano che si sia arrivati a questo punto partendo dalla ricerca scientifica, dal desiderio di comprendere l’universo e noi stessi al suo interno, ma a noi sembra di avere sufficienti indicazioni per poter pacificamente riposare in questa convinzione.

(da “Viandanti nell’Universo”. Astronomia e senso della vita. Geoge Coyne – Alessandro Omizzolo)

martedì 22 giugno 2010

LA COSA BERLUSCONI

“Dev’essere duro vivere quando il potere politico e quello imprenditoriale si riuniscono. Non invidio la sorte degli italiani, però infine è nella volontà degli elettori mantenere questo stato di cose o cambiarlo”.

(Josè Saramago).


Alla fine del maggio 2009, la storica casa editrice Einaudi, ora sotto il controllo di Mondadori, quindi di Berlusconi, rifiutò di pubblicare il libro dello scrittore portoghese Josè Saramago, PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA, ‘il quaderno’. Una raccolta di scritti pubblicati sul suo blog. La polemica politica si infiammò e il libro fu poi pubblicato da Bollati Boringhieri.

ECCO UNO STRALCIO DAL SUO BLOG DOVE DEFINISCE LA "COSA BERLUSCONI":


Non trovo altro nome con cui chiamarlo. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un profondo rigurgito non dovesse strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene distruggendo il cuore di una delle più ricche culture europee. I valori fondanti dell’umana convivenza vengono calpestati ogni giorno dalle viscide zampe della cosa Berlusconi che, tra i suoi vari talenti, possiede anche la funambolica abilità di abusare delle parole, stravolgendone l’intenzione e il significato, come nel caso del Polo della Libertà, nome del partito attraverso cui ha raggiunto il potere. L’ho chiamato delinquente e di questo non mi pento. Per ragioni di carattere semantico e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente in Italia possiede una carica più negativa che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa. È stato per rendere in modo chiaro ed efficace quello che penso della cosa Berlusconi che ho utilizzato il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli ha attribuito nel corso del tempo, nonostante mi sembri molto improbabile che Dante l’abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, in accordo con i dizionari e la pratica quotidiana della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o a dettami morali”. La definizione calza senza fare una piega alla cosa Belusconi, a tal punto che sembra essere più la sua seconda pelle che qualcosa che si indossa per l’occasione. È da tanti anni che la cosa Belusconi commette crimini di variabile ma sempre dimostrata gravità. Al di là di questo, non solo ha disobbedito alle leggi ma, peggio ancora, se ne è costruite altre su misura per salvaguardare i suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, per quanto riguarda i dettami morali invece, non vale neanche la pena parlarne, tutti sanno in Italia e nel mondo che la cosa Belusconi è oramai da molto tempo caduto nella più assoluta abiezione. Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché gli potesse servire da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui stanno trascinando i valori di libertà e dignità di cui erano pregne la musica di Verdi e le gesta di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale per l’Europa e gli europei. È questo che la cosa Berlusconi vuole buttare nel sacco dell’ immondizia della Storia. Gli italiani glielo permetteranno?

martedì 1 giugno 2010

Legge Bavaglio "Rischio fascismo"

La legge-bavaglio sulle intercettazioni uccide la coscienza dell'opinione pubblica e con essa la democrazia.

Andrea Camilleri ha proposto l'appello agli studenti che il rettore dell'università di Padova, Concetto Marchesi, pronunciò il primo dicembre 1943 lasciando l'ateneo per non sottomettersi al fascismo. Un discorso che si chiude così: "Liberate l'Italia dalla schiavitù dell'inganno". Per Camilleri tale discorso definisce perfettamente "lo sporco e il luridume dell'attacco alla libertà che oggi si ripropone sotto altre forme". Camilleri esorta a difendere l'informazione contro la legge-bavaglio che “consentirà ai mafiosi e alla cricca di sguazzare e fregarci nel silenzio".

Stefano Rodotà, sottolinea che quando si blocca la conoscenza dei fatti si mette a repentaglio la vita democratica: è proprio dei regimi totalitari obbligare i propri cittadini a leggere su siti stranieri le notizie del proprio Paese".

Giovanni Sartori, ha definito "vergognosa" la legge-bavaglio: "È l'ultima risorsa per creare una falsa, disinformata e stupida opinione pubblica che non sa nulla del mondo e sa quasi solo cose false dell'Italia".

Gianrico Carofiglio, magistrato, scrittore e senatore del Pd: "Il bavaglio che citava Camilleri era lo stesso programma della loggia P2. Non a caso vi erano iscritti anche esponenti del governo".

mercoledì 19 maggio 2010

ADSL , DEMOCRAZIA, PARI OPPORTUNITA’

Il Comitato Oltreserchio e Colline Lucchesi rivolge un appello al Sindaco e al Consiglio Comunale, affinchè si attivino per risolvere la grande discriminazione che a livello informativo sta subendo una parte del territorio lucchese che ancora oggi non usufruisce dell’ADSL; le altre forme attivate per la connessione, oltre a risultare più onerose della cablatura con le fibre ottiche, risultano meno efficienti e limitative.

Di fatto buona parte dell’Oltreserchio e in particolare Nozzano e Balbano risultano gravemente danneggiate e discriminate da questa politica ingiusta che gli organismi e le istituzioni competenti continuano a fare.

Buona parte dell’Oltreserchio risulta ghettizzato e privato del diritto ad accedere all’informazione alla pari e alle stesse condizioni del rimanente territorio lucchese.

Questa sorta di discriminazione territoriale deve assolutamente cessare, è antidemocratica e crea cittadini di seria A e cittadini di serie B riguardo all’accessibilità delle informazioni .
ACCESSIBILITA' che oggi significa garanzia di democrazia e pari opportunità sulla scena sociale, culturale e mediatica.

I cittadini dell’Oltreserchio sono stufi di essere trattati come cittadini di categoria inferiore, di essere presi in giro ( vedi alluvione ), di tentativi speculativi funzionali agli interessi dei soliti noti ( vedi lotto zero) e altro ancora…

E’ vergognoso ricordarsi dell’Oltreserchio solo in occasione delle campagne elettorali quando i soliti noti calano famelici, carichi di promesse poi puntualmente non mantenute.

Datevi una mossa politici e amministratori, dimostrate di esserci, soprattutto per il lavoro e i fatti che riuscite a produrre per i cittadini e il territorio che rappresentate e non per altre cose….sempre più all’ordine del giorno.

OCL.OltreserchioeCollineLucchesi