sabato 30 maggio 2009
giovedì 28 maggio 2009
LA CRESCITA DEL PIL CORRISPONDE IN ASSOLUTO ALL’AUMENTO DEL BENESSERE? KENNEDY.
“La crescita del PIL contribuisce ad aumentare il benessere nel momento in cui elimina la povertà e permette alle persone di crescere e di esprimersi pienamente da ogni punto di vista. Però oltre una certa soglia, le indagini dicono che l’aumento del PIL ( sostenuto dai consumi superflui ) produce un calo del benessere e della felicità e produce depressioni, intolleranze, disgregazione sociale, riduzione della vivibilità “.
Robert Kennedy sul PIL, 18 marzo 1968.
Kennedy, in piena campagna presidenziale, attaccò duramente la menzogna su cui poggia la misurazione della felicità in base al Pil : “ Il calcolo del nostro Pnl tiene conto dell’inquinamento atmosferico, della pubblicità delle sigarette e delle corse in autoambulanza per soccorrere i feriti sulle strade. Mette in conto i sistemi di sicurezza che acquistiamo per proteggere le nostre case e il costo delle prigioni in cui rinchiudiamo coloro i quali riescono a penetrarvi. Integra la distruzione delle nostre foreste di sequoie e la loro sostituzione con un’urbanizzazione tentacolare e caotica. Comprende la produzione di napalm , delle armi nucleari e delle automobili blindate della polizia destinate a reprimere i disordini nelle nostre città. Mette in conto ……. i programmi televisivi che glorificano la violenza allo scopo di vendere i giocattoli corrispondenti ai nostri bambini. In compenso il Pil non tiene conto della salute dei nostri figli, della qualità della loro istruzione né dell’allegria dei loro giochi. Non misura la bellezza della nostra poesia o la solidità dei nostri matrimoni. Non pensa a valutare la qualità dei nostri dibattiti politici o l’integrità dei nostri rappresentanti. Non tiene conto del nostro coraggio, della nostra saggezza o della nostra cultura. Non dice nulla della nostra pietà o dell’attaccamento al nostro paese. In breve, il Pnl misura tutto, tranne quello che rende la vita degna di essere vissuta”.
Robert Kennedy fu assassinato poche settimane dopo aver lanciato questo appassionato atto di accusa pubblico e di aver proclamato la sua intenzione di riaffermare l’importanza di ciò che rende la vita degna di essere vissuta.
… in questi quaranta anni non c’è stato quasi alcun segno che il suo messaggio venisse ascoltato, compreso, accettato e ricordato…..
Alcuni osservatori notano che la metà circa dei beni cruciali per la felicità umana non hanno un prezzo di mercato e non si possono acquistare nei negozi. Quale che sia il contante e il credito di cui disponiamo, non troveremo in un centro commerciale l’amore e l’amicizia, i piaceri della vita familiare, la soddisfazione di prenderci cura dei nostri cari o di aiutare un vicino in difficoltà, l’autostima per un lavoro ben fatto , la gratificazione dell’ “istinto di operosità” che chiunque possiede, la simpatia e il rispetto dei colleghi di lavoro e delle altre persone con cui abbiamo a che fare; e non potremo ottenere la libertà dalle minacce dell’indifferenza, del disprezzo, delle offese e dell’umiliazione. Inoltre guadagnare denaro sufficiente per potersi permettere quei beni che si possono trovare solo nei negozi incide molto sul tempo e sulle energie che restano per procurarsi e godersi beni come quelli sopra elencati, che non vengono prodotti per il mercato e non sono in vendita.
Può accadere e spesso accade, che le perdite superino i guadagni e che la capacità dell’accresciuto reddito di generare felicità sia inferiore all’infelicità data da uno scarso accesso ai beni che “ non si possono acquistare con il denaro”. (Bauman)
Robert Kennedy sul PIL, 18 marzo 1968.
Kennedy, in piena campagna presidenziale, attaccò duramente la menzogna su cui poggia la misurazione della felicità in base al Pil : “ Il calcolo del nostro Pnl tiene conto dell’inquinamento atmosferico, della pubblicità delle sigarette e delle corse in autoambulanza per soccorrere i feriti sulle strade. Mette in conto i sistemi di sicurezza che acquistiamo per proteggere le nostre case e il costo delle prigioni in cui rinchiudiamo coloro i quali riescono a penetrarvi. Integra la distruzione delle nostre foreste di sequoie e la loro sostituzione con un’urbanizzazione tentacolare e caotica. Comprende la produzione di napalm , delle armi nucleari e delle automobili blindate della polizia destinate a reprimere i disordini nelle nostre città. Mette in conto ……. i programmi televisivi che glorificano la violenza allo scopo di vendere i giocattoli corrispondenti ai nostri bambini. In compenso il Pil non tiene conto della salute dei nostri figli, della qualità della loro istruzione né dell’allegria dei loro giochi. Non misura la bellezza della nostra poesia o la solidità dei nostri matrimoni. Non pensa a valutare la qualità dei nostri dibattiti politici o l’integrità dei nostri rappresentanti. Non tiene conto del nostro coraggio, della nostra saggezza o della nostra cultura. Non dice nulla della nostra pietà o dell’attaccamento al nostro paese. In breve, il Pnl misura tutto, tranne quello che rende la vita degna di essere vissuta”.
Robert Kennedy fu assassinato poche settimane dopo aver lanciato questo appassionato atto di accusa pubblico e di aver proclamato la sua intenzione di riaffermare l’importanza di ciò che rende la vita degna di essere vissuta.
… in questi quaranta anni non c’è stato quasi alcun segno che il suo messaggio venisse ascoltato, compreso, accettato e ricordato…..
Alcuni osservatori notano che la metà circa dei beni cruciali per la felicità umana non hanno un prezzo di mercato e non si possono acquistare nei negozi. Quale che sia il contante e il credito di cui disponiamo, non troveremo in un centro commerciale l’amore e l’amicizia, i piaceri della vita familiare, la soddisfazione di prenderci cura dei nostri cari o di aiutare un vicino in difficoltà, l’autostima per un lavoro ben fatto , la gratificazione dell’ “istinto di operosità” che chiunque possiede, la simpatia e il rispetto dei colleghi di lavoro e delle altre persone con cui abbiamo a che fare; e non potremo ottenere la libertà dalle minacce dell’indifferenza, del disprezzo, delle offese e dell’umiliazione. Inoltre guadagnare denaro sufficiente per potersi permettere quei beni che si possono trovare solo nei negozi incide molto sul tempo e sulle energie che restano per procurarsi e godersi beni come quelli sopra elencati, che non vengono prodotti per il mercato e non sono in vendita.
Può accadere e spesso accade, che le perdite superino i guadagni e che la capacità dell’accresciuto reddito di generare felicità sia inferiore all’infelicità data da uno scarso accesso ai beni che “ non si possono acquistare con il denaro”. (Bauman)
domenica 24 maggio 2009
INTER MILAN IUVENTUS
Milan.
Fischi, striscioni, contestazione l'amara partita di Berlusconi
Tifosi rossoneri contro il presidente del Consiglio: "Sono anni che compri bidoni e figurine, quest'anno chi compri...veline?"di FABRIZIO BOCCA
COMMENTO: ormai lo "strumento" Milan non gli serve più!
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sabato 2 maggio 2009
domenica 26 aprile 2009
ABRUZZO: SOTTOVALUTAZIONE TERREMOTO
Dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia e la legge che ne è seguita, nessun intervento preventivo è stato fatto in una delle zone notoriamente a più alto rischio sismico d'Italia.
Nulla in fatto di esercitazioni, preparazioni di luoghi attrezzati per una tendopoli, nulla per qualsivoglia emergenza.
Le istituzioni abruzzesi avevano ottenuto che la commissione grandi rischi si riunisse per fare il punto della situazione dopo mesi in cui incessantemente si erano ripetute centinaia di scosse sismiche e dove alcuni scienziati e tecnici “non omologati”avvertivano dell’imminenza di una scossa sismica importante che poteva causare seri danni alle cose e alla popolazione; tale riunione è avvenuta pochi giorni prima del verificarsi della scossa disastrosa e si è conclusa con un “ state tutti tranquilli, non c’è nessun pericolo “, la gente è stata invitata a rimanere nelle case.
Le istituzioni abruzzesi avevano ottenuto che la commissione grandi rischi si riunisse per fare il punto della situazione dopo mesi in cui incessantemente si erano ripetute centinaia di scosse sismiche e dove alcuni scienziati e tecnici “non omologati”avvertivano dell’imminenza di una scossa sismica importante che poteva causare seri danni alle cose e alla popolazione; tale riunione è avvenuta pochi giorni prima del verificarsi della scossa disastrosa e si è conclusa con un “ state tutti tranquilli, non c’è nessun pericolo “, la gente è stata invitata a rimanere nelle case.
La cosa paradossale, vergognosa, irresponsabile, è che questionando su di una zona tra le più pericolose del l’Italia dal punto di vista sismico e in presenza di ripetute scosse protrattesi per mesi non si è organizzato un presidio di pronto intervento, non si sono fatte esercitazioni di evacuazione e di comportamento in caso di sisma importante, non si sono individuati i punti di raccolta, non sono state date informazioni alla gente che ha ricevuto solo assicurazioni che nulla di grave sarebbe successo per cui doveva stare tranquilla.
Il tentativo, nella trasmissione di Santoro, di una rappresentante della protezione civile che ha dichiarato che non aveva senso organizzare presidi di pronto intervento poiché essendo tutta l’italia a rischio sismico, il terremoto poteva avvenire dovunque e quindi era impensabile concentrare mezzi e soccorsi in una specifica zona è stata un’affermazione irresponsabile perché non prendeva atto della particolarità abruzzese che da mesi era appunto oggetto di ripetute scosse.
Quale altra parte d’Italia poteva paragonarsi in quel momento all’Abruzzo?
Una colpevole enorme sottovalutazione della situazione da parte del Governo e della Protezione Civile si è compiuta sul caso Abruzzo.
Un esempio emblematico: i soccorritori della protezione civile, animati da grande coraggio e impegno, si sono trovati in difficoltà circa la localizzazione delle aree di intervento poichè non potevano fare affidamento neanche su uno stradario ( NON ESISTEVA !) e quindi non erano nemmeno in grado di individuare le vie da dove provenivano richieste di soccorso!
Su ciò è stato steso un velo di silenzio da parte del Governo, aiutato dall’opposizione, solo l’Italia dei Valori con Di Pietro ha denunciato la situazione e i mass media generalisti e privati lo hanno relegato in un angolo cercando di screditarlo.
ABRUZZO: UN TERREMOTO ANNUNCIATO
da internet:
MASSIMO GALLUCCI, (vittima del terremoto, professore e direttore Uc di Neuroradiologia Università-Asl dell'Aquila)
Da quasi 4 mesi erano state registrate quasi 200 scosse con epicentro a L'Aquila e dintorni. Non poteva essere un evento che rientra nei limiti del normale, come si è sentito dire. Nelle ultime settimane erano incrementate di numero ed intensità. Eppure le voci ufficiali erano rassicuranti. "Non creiamo allarmismi".
Nessuno ha offerto istruzioni calme, rassicuranti, civili, informate. La mia piccola storia assieme alle centinaia di storie di amici, mi ha insegnato che se avessi avuto una torcia elettrica sul comodino non mi sarei fratturato la colonna vertebrale, se avessi avuto un cellulare a portata di mano avrei chiesto aiuto per me e per il palazzo accanto, se molti avessero parcheggiato almeno un'auto fuori dal garage ora l'avrebbero a disposizione, se in quell'auto avessero (e io avessi) messo una borsa con una tuta, uno spazzolino da denti e una bottiglia d'acqua, si sarebbero tollerati meglio i disagi. Se si fosse tenuta una bottiglia d'acqua sul comodino, se si fosse evitato di chiudere a chiave i portoni di casa, se si fosse detto di studiare una strategia di fuga.... Pensate a chi è rimasto incarcerato per ore senza poter comunicare con l'esterno perché aveva il cellulare in un'altra stanza, o perché non trovava al buio le chiavi di casa, come le ragazze di un palazzo a fianco a me già semi sventrato: 6 ore sotto un letto, con la terra che continuava a tremare, perché la porta era chiusa a chiave, senza una torcia elettrica e senza cellulare per chiedere aiuto! E inoltre, se invece di una decina di vigili del fuoco in servizio ci fosse stata una maggiore disponibilità di forze con mezzi già sul posto, piuttosto che aspettarli da altrove, quegli eroi del quotidiano che sono i nostri vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile avrebbero potuto lavorare in condizioni migliori. Piccole cose. A costo irrisorio. Spero che i nostri figli possano fare affidamento su una società più civile".
mercoledì 22 aprile 2009
ADSL OLTRESERCHIO storia di una BUFALA ! 3
La ringrazio innanzi tutto per l'interessamento e un grazie anche al presidente Nardi.
Le faccio presente che non mi risulta che sia vero che la Circoscrizione 5 sia coperta da Eutelia perchè i paesi di Nozzano Castello e Nozzano S.Pietro, Balbano, Castiglioncello non hanno alcun servizio a proposito. Gli altri paesi come S.Maria a Colle, Ponte S.Pietro,S.Macario, Farneta e Maggiano sono coperti dall'ADSL via cavo es. TELECOM che non hanno niente da condividere con il progetto Banda Larga nelle zone Rurali, finanziato addirittura con soldi europei, del quale dovrebbe essere distributrice Eutelia. Le faccio altresi presente che l'amministratore di Telnet srl , Claudio Ceravolo,società incaricata d'installare le antenne, con il quale ho avuto scambi epistolari, è alla ricerca di un sito e mi ha dato l'idea che si brancoli nel buio. Al di là di quest'ultime considerazioni personali, la cosa mi sembra molto superficiale e improvvisata, anche perchè nella riunione fatta al foro Boario sei mesi fa, alla presenza del presidente della Circoscrizione 6 Sig . Nardi e della 5 Sig. Bini, dell'Assessore Luca Leone del Comune di Lucca, dell'Assessore della Provincia di Lucca Francesco Bambini, si dava per scontato la copertura della zona dalle antenne installate in via del poggetto a S.Anna Lucca, cosa che non risulta fattibile tecnicamente perchè trasmettendo su una frequenza di 5Ghz l'onda e quasi lineare e quindi risulta coperta dagli ostacoli naturali(scusi i termini ma non sono un tecnico e mi hanno spiegato in questa maniera la cosa).Sempre secondo una mia opinione personale penso che si voglia fare le nozze coi fichi secchi. Mi spiego meglio: per installare sulla propria casa due pannelli ripetitori grossi quanto una scatola di camicia e un alimentatore, si da in cambio internet gratis, per intenderci 34.90 euro al mese, ma lei sa quanto spenderebbero se dovessero installare un traliccio o prenderne in affitto uno? E se io non pagassi la luce e me la staccassero, s'immagina gli utenti che ricevono il segnale da me cosa farebbero, forse una colletta per riavere internet?
Io vorrei arrivare a capire come hanno fatto a vincere la gara, ma forse è meglio che lo chieda alla comunità europea attraverso i canali ufficiali non appena si sarà insediato il nuovo parlamento anche perchè non vi sia sperpero di denaro pubblico ed il lavoro eseguito sia conforme al bando di appalto che si sono aggiudicato.
Grazie
Cordiali saluti
Giuseppe Politi
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